[...] To realize the relative validity of one’s convictions and yet stand for them unflinchingly is what distinguishes a civilized man from a barbarian.

–Joseph Schumpeter, Capitalism, Socialism and Democracy

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sabato 19 ottobre 2013

Ripartenza delle attività del Comitato Al Lavoro con Brescia




Salve a tutti,
    ringrazio innanzi tutto la stampa per essere venuta a questo incontro, in cui presentiamo la ripresa delle attività del Comitato Al Lavoro con Brescia, che sta vivendo la trasformazione da gruppo nato prevalentemente in funzione elettorale a comitato che possa avere una presenza fissa in città per sollecitare incontri e riflessioni sulla vita politica e sociale sia cittadina, che nazionale.

martedì 28 maggio 2013

Risultati e riflessioni e ringraziamenti


Eravamo in molti lì ad attendere i risultati di queste elezioni.
C'era Isaac che, rassegnato alla lentezza della connessione della Loggia, si rifugiava a controllare le mail dal cellulare.
C'era Francesca che, nonostante i dati salissero con una lentezza esasperante, continuava a tormentare il mouse per studiare il lento progresso delle percentuali ora che le sezioni mandavano i loro dati.
C'era Marco che chiacchierava tenendo sempre sott'occhio il crescere dei risultati.
C'erano Rolfi, Nini Ferrari e Onofri che giravano per la sala.
C'erano candidati vicini alla crisi di nervi per i voti promessi che non arrivavano e che minacciavano di togliere tutti gli amici da Facebook nel caso i conti non fossero quadrati.
E c'ero in mezzo a tutto questo anche io.
Ma che ci facevo lì in mezzo, io?
Che ci facevo lì in mezzo, anche io?

domenica 26 maggio 2013

Conclusione della campagna elettorale ed appello al voto


Da domani mattina si potrà cominciare a votare per decidere la composizione del Consiglio Comunale (il sindaco sarà difficilmente deciso in questo primo turno), che guiderà la città di Brescia per i prossimi cinque anni.
Cinque anni innanzitutto sono tanti.
Cinque anni fa avremmo mai potuto immaginare la gru?
La crisi economica?
Le aziende che chiudono?

Se queste vicende erano completamente inimmaginabili, forse di altri casi avremmo potuto invece essere a conoscenza.
Avremmo potuto sapere del rischio del PCB e del fatto che Arcai e Labolani sono due fascisti non pentiti. Avremmo potuto immaginare la crescita del fenomeno d'immigrazione ed avremmo dovuto provare a cercare delle nuove vie d'integrazione.

Alla luce di queste constatazioni, mi permetto di fare due riflessioni.
1) forse ora molte cose sono più chiare di allora. Il clima nazionale ed internazionale è cambiato forse per sempre e la tecnocrazia economica si è drammaticamente assestata. Se gli ultimi anni sono stati degli anni di difficile passaggio, ora lo scenario è più chiaro. Ed allo stesso modo è chiaro che servono risposte diverse da quelle fin ora messe in campo dai governi di centro-destra.
2) forse, nonostante tutto, sarà sempre impossibile tentare di prevedere le sfide che la prossima amministrazione comunale si troverà ad affrontare, e, piuttosto che sui programmi (difficili da stendere con una legge finanziaria che cambia ogni sei mesi!), bisogna puntare sulle persone. Sulle persone delle quali ci si può fidare non per una mozione sostenuta in campagna elettorale, ma più per una forza d'animo ed una coerenza mostrate nella vita di tutti i giorni.

Riflessioni di Marco Fenaroli in conclusione della campagna elettorale

"Prima che elettori ed elettrici definiscano il consenso alla nostra proposta, voglio che arrivi la mia gratitudine ad ognuno e ad ognuna di quanti hanno preso parte alla impresa che va sotto il titolo “Al lavoro con Brescia”. 
Siamo riusciti a costruire uno spazio politico aperto, dentro la sinistra bresciana, nel quale collaborano personalità ed esperienze diverse tra loro. 
Siamo riusciti ad imporre alla attenzione temi e problemi che sarebbero stati negati o sottostimati. 
Siamo riusciti, con tenacia, ad imporre la partecipazione elettorale per decidere il candidato a sindaco dell’alleanza di centro-sinistra. 
Siamo riusciti, attraverso l’impegno concreto e faticoso di decine di uomini e donne, a raggiungere ogni casa con la nostra propaganda semplice e chiara. 
In questo anno, e più, di impegno abbiamo contribuito ad una migliore qualità della battaglia politica, tenendola ancorata ai drammi della crisi ed ai progetti di cambiamento del governo della città.

mercoledì 22 maggio 2013

Locandina incontro conclusivo della campagna elettorale: "Spalancare il portone della Loggia"


Al lavoro ed alla lotta. Pardon. Al lavoro. Utopistico? Al cambiamento? Questo forse va bene a tutti

"Di fronte [...] a chi si uccide c'è solo lo sgomento"
(Gaber, Io se fossi Dio)

Ascoltare Nichi Vendola è sempre uno stimolo a continuare. E' una persona che riesce ad unire ad un ars retorica eccezionale, composta di pause, accelerazioni, silenzi e battute improvvisate, anche una cultura notevole, che gli permette di cominciare una frase con un riferimento a Marx per poi chiuderla con una riflessioni sulle "monadi" di tradizione leibniziana.
E' difficile dire cosa resti dopo un comizio di questo genere. Se una battuta, un concetto, un'idea, uno stimolo, una voglia nuova o un nuovo sogno.
Forse tutto in piccole parti, o forse altro che non saprei esprimere.


lunedì 20 maggio 2013

Locandina incontro: Brescia cult, spazio alle arti





Giovani, non giovanilisti


C'è una sola grande moda: la giovinezza.
(Leo Longanesi)



Un secolo dopo gli esteti di fine Ottocento, anche i politici arrivano alla stessa conclusione: essere giovani è "figo". Avere dei giovani in lista è "fighissimo". Avere il supporto di un gruppo giovanile porta voti ed è assurdamente "figo". (Avere il lifting che dovrebbe far sembrare te stesso giovane ed andare con le minorenni, poi, è ancora più "figo" di tutto, ma questo è un lusso per pochi eletti).
Tutto ciò che produce questo atteggiamento è praticamente ovvio, ed anche a livello bresciano, abbiamo potuto vedere i frutti di questa mentalità ed assistere a liste di soli "giovani” a supporto di un solo "vecchio" (esemplare il caso di Brescia Futur@); al più giovane candidato alla carica di consigliere che ha trovato spazio nel partito dei Pensionati ed, infine, a candidati sindaci che chiamano a destra e a manca alla ricerca di un "giovane". Alla ricerca, quindi,di un esponente, uno qualsiasi, mediamente intelligente e che non mangi troppo, che provenga da quella categoria separata dell'essere, dicono, che è la gioventù.


venerdì 10 maggio 2013

martedì 23 aprile 2013

I perchè di una scelta difficile



Perché candidarsi a 18 anni al Consiglio Comunale di Brescia, una tra le maggiori città d'Italia per popolazione ed importanza? Ignoranza? Desiderio di carrierismo? Sopravvalutazione? Probabilmente sono questi i primi pensieri che possono passare nella mente di una persona che viene a conoscenza di questa notizia, ma sono proprio queste le riflessioni alle quali mi piacerebbe rispondere con questa breve lettera, per provare a convincervi che la mia non è stata una scelta presa per questi motivi, ma che c'è tutt'altro in questo mio impegno.


Quando, il 13 aprile, il giorno prima delle primarie del centro-sinistra, Marco Fenaroli mi ha proposto di partecipare a questa avventura la mia prima reazione è stata di incredulità più completa. Un "Chi io?", di donabbondiana memoria, seguito dalla tentazione di declinare gentilmente l'invito, portando come ragione il dover affrontare tra poche settimane l'Esame di Stato, è affiorato nella mia mente. Messa da parte l’impulsività e la prima reazione, ho chiesto di poterci riflettere per qualche giorno, ma sarebbe bastato guardare le prime pagine di qualsiasi giornale per intuire quale sarebbe potuta essere la mia posizione, fra un’elezione a vuoto del Presidente della Repubblica e lo scacco istituzionale che abbiamo vissuto a livello nazionale.

Ho pensato, soprattutto, che in una situazione politica come quella attuale sarebbe stato vergognoso rifiutare. So che è  facile lamentarsi, vedere che le cose non vanno bene. Più difficile è mettersi in gioco. Metterci la faccia. Provare a cambiare in meglio la propria realtà, cominciando dalle piccole cose. Non pensando ai partiti ed ai massimi sistemi, ma ripartendo dalle persone, dalle loro necesità e dai loro problemi.

Ripartendo con dedizione dall’unità base della nostra società: la Città.

Come si può delegare questo impegno ad altri?

Si può delegare questo sentimento ad altri?

"Appena il servizio pubblico cessa d'essere la principale occupazione dei cittadini [...] lo Stato è già prossimo alla rovina" 

scriveva Jean-Jacques Rousseau nel suo "Il contratto sociale". Come dargli torto?
Ma a 18 anni non sono forse troppo giovane per propormi ad una carica di questo genere? Anche se la situazione sociale e politica moderna è fortemente cambiata da quanto gli studenti della Scuola di Barbiana hanno pubblicato le loro riflessioni nel libro Lettera a d una professoressa, gli stimoli fondamentali di quel testo non sono ancora scaduti nella loro attualità, e di sicuro valido come stimolo ancora oggi è che:


[...] Le mode gli hanno detto che i 12-21 anni sono l'età dei giochi sportivi e sessuali, dell'odio per lo studio. Gli hanno nascosto che i 12-15 anni sono l'età adatta per impadronirsi della parola. I 15-21 per usarla nei sindacati e nei partiti. Gli hanno nascosto che non c'è tempo da perdere...


Ed è anche per queste frasi, per il fatto che la politica sia l’uscire insieme dai problemi comunii che dopo pochi giorni sono tornato alla Sede del Comitato Al Lavoro con Brescia per firmare i moduli di accettazione della Candidatura.


Infine c’è un ultimo aspetto che è stato per me importante in questa scelta, ed è la bellezza della Politica...

Fare Politica è bello e deve essere bello, a maggior ragione di fronte alle azioni ambigue e discutibili che stanno trasformando la sfera politica in una discarica di corruzioni e di compromessi.

Non voglio essere un “idiotes”, un idiota. L’etimologia di questa parola è greca ed indica “l’uomo privato”, l’opposto dell’ “uomo pubblico” che si mette al servizio della comunità ed affina in questo modo le sue competenze. Guardo con sospetto coloro i quali si ostinano a trovare il male nella Politica  e che poi si rinchiudono nelle loro realtà private ed egoiste, restando sordi ad ogni occasione di collaborazione.

Bisogna essere di parte per essere di tutti. Ed io ho sì deciso di mettermi in gioco (espressione credo migliore di scendere in campo, come se la politica fosse un’arena o un campo da calcio dove rincorrersi senza progettualità), per una parte, ma questo è solo un modo per potermi impegnare davvero per tutti. Per coloro che sceglieranno la mia lista e per quelli che sceglieranno la coalizione opposta. Perché la città è e deve essere di tutti. Non di una temporanea maggioranza.

Giunto alla fine di questo mio "atto di scusa" nei confronti di tutti coloro che si sono stupiti di questa mia candidatura, dovrebbe essere arrivato il momento, tipico nelle tribune elettorali, del "cos'ho io che gli altri non hanno". Purtroppo credo che dovrei essere molto presuntuoso per pretendere di avere delle cose che gli altri candidati Consiglieri Comunali, non hanno. Magari conosco la situazione della scuola e del mondo giovanile attuale, ma non è poi una gran cosa. Per questo ho deciso di concludere questa mia presentazione non con quello che mi vanto di avere in più, ma con quello che sono sicuro avere in meno.
Di sicuro non ho nemici fissi in Loggia (come d'altronde non li hanno nemmeno i miei compagni di lista) i quali, per vendicarsi di una delibera bocciata, si tenta in ogni modo, indipendentemente dalla bontà o meno del provvedimento, di non far passare le mozioni.
Di sicuro non ho corso centinaia di corridoi alla ricerca di una raccomandazione o di un permesso in più.
Di sicuro non sono un “figlio del partito”, ma la mia candidatura è civica come la lista che la propone.
Di sicuro non ho perso la voglia di seguire personalmente ogni caso e di verificare di persona ogni aspetto che mi venga proposto.
Di sicuro non ho addosso la smania di voler sempre trovare la strada più breve e più accondiscendente.
Di sicuro non ho perso fiducia nella nostra Costituzione e nelle potenzialità di questa città.

Sono giovane, ma non per questo mi ritengo esonerato dall’impegno politico e sociale. La mia inesperienza non mi frena, mi rende desideroso di capire e di agire. Agire magari con forme e temi diversi dai soliti. Con una prospettiva diversa. Ma sempre per preservare lo Stato donatoci dalla Resistenza e per preservare e mettere in atto la Costituzione, frutto della lotta antifascista.

Se sono riuscito a rispondere ai dubbi iniziali e magari ti può interessare valorizzare la mia proposta politica, ti chiedo, in occasione delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno a Brescia il 26 e 27 maggio, di votare, all’interno della coalizione di centro-sinistra a sostegno del candidato Sindaco Emilio Del Bono, la lista “Marco Fenaroli - Al Lavoro con Brescia”, esprimendo la tua preferenza per Marco Castelli.

Grazie mille per l’attenzione e per il sostegno!

marco castelli





Foto: E proprio in una fase politica tanto delicata e sconfortante, anziché rinunciare o distogliere lo sguardo, ho accettato di mettere a disposizione anch'io le mie competenze e il mio impegno per provare a tornare a una politica alta e nobile, intesa come servizio; una politica fatta di persone in carne e ossa che decidono di farsi carico di una sofferenza sociale ormai dilagante, per cercare di ridare speranza: sarò candidata alle elezioni comunali, all'interno della coalizione di centro-sinistra, nella lista "Marco Fenaroli. Al lavoro con Brescia". Si comincia!