[...] To realize the relative validity of one’s convictions and yet stand for them unflinchingly is what distinguishes a civilized man from a barbarian.

–Joseph Schumpeter, Capitalism, Socialism and Democracy

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sabato 26 aprile 2014

Discorso a Roncadelle per il 25 aprile


Salve a tutti. Buona mattina! Buon 25 aprile!
sono davvero onorato di avere l’opportunità di essere qui con voi oggi e ringrazio di cuore le associazioni che, insieme al Comune di Roncadelle, anche quest’anno hanno organizzato questa commemorazione. In primis la sezione ANPI Peppino Impastato, della quale fa parte anche il presidente onorario dell’ANPI provinciale Cecco Pellacini, che tutti i giorni ed in particolare oggi dovremmo ringraziare per la sua scelta di settant’anni fa, e, per la prima volta, anche il Movimento Nonviolento di Brescia.
Nonviolenza e Resistenza quindi. Un binomio che, se inizialmente potrebbe sembrare quanto meno particolare è, in verità, forte di senso e di significati e di nuovi stimoli per l’oggi
.

sabato 14 settembre 2013

Intervento alla manifestazione contro il raduno neonazista europeo di Cantù




A questo link (http://www.youtube.com/watch?v=HLAPZMIWDrU) si può guardare l'intervento che ho tenuto a Como, alla manifestazione contro il raduno europeo neo-fascista di Cantù, la sera del 12 settembre.

A tal proposito consiglio la lettura della riflessione proposta dal professor Raffaele Mantegazza:
http://www.raffaelemantegazza.com/index.php?option=com_content&view=article&id=177:lettera-aperta-al-sindaco-di-cantu&catid=1:ultime&Itemid=50

lunedì 9 settembre 2013

Articolo su Nuova Resistenza dopo l'incontro alla festa "Bella Ciao"

Con Nuova Resistenza la «seconda vita» Anpi

I GIOVANI. L'associazione ha scongiurato il pericolo del reducismo
I giovanissimi «nuovi resistenti» alla festa Bella Ciao di Sant'Eufemia
I giovanissimi «nuovi resistenti» alla festa Bella Ciao di Sant'Eufemia
«Ho sentito l'esigenza di unirmi a Nuova Resistenza perché sono convinto che tocchi a me e ai miei coetanei il compito di custodire e preservare la memoria: un giorno saremo noi a passare il testimone in un'ideale staffetta tra generazioni». Andrea, studente liceale, da poco arrivato tra i gli studenti che hanno dato vita, da quasi un anno, al gruppo giovanile nato da una costola dell'Anpi di Brescia, spiega così le ragioni che lo hanno spinto all'impegno personale. La festa «Bella Ciao», che si è conclusa ieri sera negli spazi del circolo Arci di Sant'Eufemia, ha rappresentato l'occasione per illustrare le ragioni che hanno portato questi ragazzi a far parte prima dell'Anpi, l'Associazione nazionale dei Partigiani, e poi a farne nascere la sorella minore.

domenica 8 settembre 2013

Comunicato del Coordinamento bresciano NO F-35 sulla guerra in Siria


L’impiego di armi chimiche contro popolazioni inermi è e rimane un crimine contro l’umanità che non possiamo che condannare fermamente da qualunque parte provenga, così come, altrettanto fermamente, condanniamo l’utilizzo di qualunque altro tipo di armi, comprese le armi leggere che partono dalla nostra provincia e che sono le vere “armi di distruzione di massa”.
Ora, dopo quasi centomila morti e due milioni di sfollati, la comunità internazionale, che  prima non è stata in grado di imporre l’embargo delle forniture di armi verso la Siria, si prepara ad un intervento militare nel paese, riproponendo percorsi fallimentari già sperimentati anche dall’Italia in questi ultimi lustri, sia collaborando con le iniziative militari unilaterali NATO in Iraq , Kossovo e Afganistan, sia agendo sotto l’ombrello di una ambigua interpretazione di una decisione ONU in Libia,  aree tuttora destabilizzate dove la pace appare come una chimera.
Nel dichiararci assolutamente contrari a che l’Italia venga ancora una volta coinvolta, in barba all’art.11 della Costituzione, in interventi militari fuori dal nostro territorio, carichi di incognite e forieri di tragiche conseguenze, ribadiamo che la via per uscire dal conflitto non può assolutamente essere quella delle armi e della guerra che può provocare un incendio di proporzioni inimmaginabili, come si è visto ormai in molti altro casi.
Le logiche militari invece di risolvere i conflitti, li aggravano, perciò auspichiamo che ci sia un serio ripensamento nel  governo e nella maggioranza che lo sostiene affinchè l’Italia rifiuti qualunque sostegno anche indiretto (utilizzo delle basi e diritto di sorvolo) all’intervento armato, esprimendo una posizione finalmente non subalterna a logiche di potenza e in sintonia con le speranze dei nostri costituenti che l’hanno voluta impegnare al “ripudio della guerra”,
Bisogna abbandonare la logica delle armi e adoperarsi per una risoluzione nonviolenta dei conflitti, promuovere i Corpi Civili di Pace come forze di interposizione al di sopra delle parti, rilanciare l’opzione diplomatica e politica che coinvolga tutti gli attori compresi Russia e Iran, utilizzare gli strumenti del diritto internazionale,  ma soprattutto cessare immediatamente ogni fornitura militare alle parti in conflitto.
E’ inoltre assolutamente necessario coinvolgere i movimenti nonviolenti siriani come il Movimento Mussalaha che da tempo si adoperano per una soluzione del conflitto “dal basso”, basata sul dialogo e la riconciliazione, che rifiutando logiche di divisione, segregazione e smembramento del Paese, lavorano per la preservazione dell’equilibrio civile e religioso preesistente alla guerra, per l’autodeterminazione, la non ingerenza e il diritto internazionale.
Queste forze esistono e operano e benché sistematicamente ignorate dalla diplomazia internazionale, vanno coinvolte , valorizzate e sostenute.
Un intervento armato non porterà la pace, ma solo distruzione e altra violenza.

Se vogliamo la pace prepariamo la pace.


Brescia, 7 settembre 2013
Coordinamento Bresciano NO F-35 (M.I.R., Movimento Nonviolento, 
Pax Christi, Emergency, Nuova Resistenza Brescia)





martedì 28 maggio 2013

A Milano, alcu.......

Amici e compagni
lavoratori. 
Studenti! 
Siamo in piazza perché,
in questi ultimi tempi, 
una serie di attentati 
di marca fascista 
ha posto 
la nostra città 
e la nostra provincia 
all’attenzione preoccupata 
di tutte le forze antifasciste.

Ed è,
a me,
che sembra
che la storia si ripeta

mercoledì 8 maggio 2013

Il testamento di Andreis


1 Non era sterminato il cìelo, 
e l’aria estiva d’ardore virile 
piena pesava nell’attesa fredda 
del nemico invasore e del fascista.  


Ma come narrare a te,  giovane, 
quelle passioni politiche assurte 
a fede,  e quel disagio profondo  
che genera nell’animo l’oppressione,
ed il groppo alla gola nel vedere 
10 ogni giorno stuprata la Libertà  
nei palazzi da cui magisterava
prima. Prima del fascismo, della 
guerra, prima della montagna amica 
e del fucile accanto al giaciglio,
e prima di sentir tagliato il cielo 
dal rombo di Pippo. Sì, fa ridere, 
oggi quel nome che a noi mortifero 
rompeva il sonno ora è divenuto 
solo un altro elemento della futura 
20 incomunicabilità. Ma pesa, 
questa, già, su di me e su di voi, 
anche se non ce ne accorgiamo appieno, 
in questo mondo che corre veloce.

Prova a pensare all’odore secco 
dei campi duri di lavoro al confino
mentre sotto gli sguardi delle guardie 
si faceva resistenza parlando,
umanamente, fra nuovi compagni. 
Immagina entro le diverse nebbie 
30 dei diversi campi di battaglia,
lo stesso nemico che nero stava 
dalla Spagna, per la Francia, in Italia. 
Immagina il rumore degli spari 
rotto solo dal flebile ed eroico 
canto: “Bella Ciao”. Ma soprattutto 
pensa al festoso lavoro e alla lotta
della rifondazione antifascista, 
della convulsa vita politica 
vissuta, ancora, come strumento 
40 per costruire insieme un’Italia 
migliore. Un’Italia senz’incubi, 
un’Italia senza persecuzioni:- 
il nostro vero desiderio per voi.  


mercoledì 1 maggio 2013

Discorso per il 25 aprile - Circoscrizione Est Brescia

Salve a tutti. Buona mattina! Buon 25 aprile!
Sono molto onorato di avere l’opportunità di essere qui con voi oggi e ringrazio di cuore le associazioni che anche quest’anno hanno organizzato questa commemorazione che pian piano sta ritagliandosi il suo spazio nella bellissima esplosione di commemorazioni alle lapidi dislocate per tutta la provincia di Brescia.


martedì 30 aprile 2013

Solidarietà a Don Corazzina

Insieme a varie associazioni bresciane rendo pubblico il mio sostegno a Don Corazzina, vittima di un ennesimo atto vandalico di matrice neo-fascista.


Purtroppo non è la prima volta che accadono atti del genere nei confronti di persone come Don Fabio Corazzina, sempre impegnato a diffondere il valore della pace e dei diritti costituzionali, ed è quindi necessaria una presa di posizione forte contro queste vergognose azioni


Link alla descrizione dei fatti sul sito del Bresciaoggi: http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/503097_svastiche_sullauto_del_sacerdote_pacifista/

venerdì 26 aprile 2013

Articolo su Nuova Resistenza-Brescia

Articolo sull'associazione Nuova-Resistenza Brescia, sezione giovanile dell'ANPI-Brescia di cui orgogliosamente posso dire di far parte insieme a tanti altri studenti della città.

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-25-aprile-giovani-resistenza-anpi.html


mercoledì 6 marzo 2013

All'Era fascista



Sei sterile
nella tua nudità.
Non è di Brescia,
il tuo feroce sguardo.
No,
non puoi più sfidare
la piazza che Brescia piange,
e quella colonna
ove i tuoi neri virgulti colpirono
dei sogni ancora belli,
e quella casa dove conobbe la tua follia
Alberto, mai più tornato.
No.
Non puoi fare questo,
Era fascista.
Rassegnati,
hai già perso.
Sono nuove per te le leggi
del mondo che ti circonda
e parlano un linguaggio a te,
di sopraffazione nata,
sconosciuto.
Non puoi, con quell’espressione,
ergerti alta e ferma
di marmorea forza virile,
su d’una donna libera.
Sui cittadini, sui partigiani
che ti hanno già fatto inginocchiare una volta.
Dimenticati, nuda vecchia.
Fuori tempo massimo
è la tua presenza.
Apri il pugno, Era,
tanto ormai
ora
non fa più effetto.

   (Marco Castelli)